Lite giudiziaria sulla villa con darsena in eredità : il Comune vince la causa.
MILANO – 27-02-2026
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Il Tribunale di Milano ha deciso in favore del Comune e la Villa Poli, da ieri, è nel possesso e nella disponibilità di Orta San Giulio. S’è conclusa con una sentenza – che, seppur di primo grado, è esecutiva – la lite sull’eredità del farmacista milanese di origine cusiana Angelo Poli, scomparso nel 2022 a Milano.
Figlio del professor Antonio Poli, ortese ed illustre ortopedico e traumatologo, utilizzava la casa paterna, una bella villa in centro paese, pieds dans l’eau e con darsena privata, come luogo di villeggiatura. Il padre vi era nato e vissuto a lungo, saldando il rapporto con Orta che il figlio ha voluto ricordare nel suo testamento.
Morto vedovo e senza figli, nel nominare come erede universale la Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed esarcato per l’Europa meridionale (era molto religioso e devoto a questa confessione), aveva disposto tre legati immobiliari: un appartamento ciascuno a Milano alla figlioccia e all’amico che l’aveva assistito durante la malattia, e la casa paterna al comune di Orta.
Quest’ultimo lascito aveva due vincoli: l’istituzione di una fondazione scientifico-culturale in memoria del padre e di un centro studi di approfondimento ecumenico e sede della collezione di oggetti sacri di arte bizantina e postbizantina di sua proprietà.
Il testamento, nelle mani di un collaboratore del defunto, era stato pubblicato dal notaio, senonché la Sacra Arcidiocesi Ortodossa era intervenuta presentando denuncia di successione e intestandosi anche la villa di Orta, ritenendo che il legato non fosse valido per un’interpretazione grammaticale di una preposizione articolata, un “del” al posto di un “al”. Ne è nato un contenzioso che ha visto il Comune, promuovere un’azione civile al Tribunale di Milano.
Rappresentato dagli avvocati Francesco Maria Galli e Francesca Marica, il Comune ha vinto la causa. Il giudice ha ritenuto pacifico che fosse erede legittimo per via del legato, mettendogli in carico soltanto l’Imu anticipata dalla Sacra Arcidiocesi, che s’è vista negare le spese di manutenzione e di uso del bene sostenute nel periodo in cui ne ha avuto il possesso. L’ente religioso è stato condannato anche a pagare le spese legali, superiori a 12.000 euro.
Ieri c’è stata la riconsegna delle chiavi – per ogni giorno di ritardo il giudice aveva stabilito una penale di 50 euro – e il Comune ha riavuto la villa, che dovrà ora valorizzare seguendo le volontà culturali, scientifiche e religiose della famiglia Poli.








da Ilsole24ore



